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7. Onde Pronte per Saltare - Archivio Musicale Personale

Music By R. Gresta
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Music by R. Gresta
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Titolo: Onde_pronte_per_saltare

(Strofa 1)
La penna graffia il foglio bianco e spento,
conto i minuti e perdo il mio momento.
Il professore parla ad alta voce,
ma questa noia sembra una mia croce.
Guardo il cortile oltre quella grata,
la mia giovinezza sembra congelata.
Tra queste mura il tempo non si muove,
e fuori il cielo grigio già ci piove.
La campanella suona e rompe il muro,
e io mi sento un poco più sicuro.
Un passo falso e crolla tutto quanto,
ma non importa, io continuo il canto!

(Ritornello)
In questo fumo noi ci perderemo,
ma state certi, non ci arrenderemo!
Sul (aah) mio appello di metallo e stelle,
gridiamo forte fino all'orizzonte!
Con questa rabbia scritta sulla fronte,
nessun sistema ci potrà fermare,
siamo onde pronte per saltare!

(Strofa 2)
Il corridoio strabordano di sguardi,
di sogni persi e baci andati tardi.
La ricreazione è un soffio di speranza,
in questa gabbia senza più costanza.
Si scambiano biglietti sotto il banco,
e io di questo gioco sono stanco.
La ragioneria non fa per la mia testa,
io voglio solo un'infinita festa!
La campanella suona e rompe il muro,
e io mi sento un poco più sicuro.
Un passo falso e crolla tutto quanto,
ma non importa, io continuo il canto!

(Ritornello)
In questo fumo noi ci perderemo,
ma state certi, non ci arrenderemo!
Sul (aah) mio appello di metallo e stelle,
gridiamo forte fino all'orizzonte!
Con questa rabbia scritta sulla fronte,
nessun sistema ci potrà fermare,
siamo onde pronte per saltare!

(Bridge)
Niente parole, solo rumore,
energia cieca che brucia il dolore.
Dentro questa morsa non ci sto più,
urla più forte se ci sei anche tu!

(Ritornello/Finale)
In questo fumo noi ci perderemo,
ma state certi, non ci arrenderemo!
Sul (aah) mio appello di metallo e stelle,
gridiamo forte fino all'orizzonte!
Con questa rabbia scritta sulla fronte,
nessun sistema ci potrà fermare,
siamo onde pronte a saltare!

Biografia del Brano "Onde pronte per saltare"

Data origine: 1994
Pubblicazione dopo recupero: 2026

Origine e significato
Onde pronte per saltare è probabilmente uno dei brani che meglio rappresentano l'energia, l'impazienza e l'insofferenza tipiche dell'adolescenza. A differenza di altre canzoni presenti nell'archivio, non nasce da una storia d'amore, da una persona precisa o da un episodio particolare. Nasce soprattutto da una sensazione che ricordo molto bene: quella di avere la continua impressione che la vita vera si trovasse appena oltre i cancelli della scuola. Le aule, i corridoi, le ricreazioni, le campanelle, i professori e perfino le lezioni di ragioneria diventano lo sfondo di una costante voglia di movimento, cambiamento e libertà. La scuola non viene rappresentata come qualcosa di negativo, ma come una fase di passaggio. Un luogo necessario, ma temporaneo. Le onde pronte a saltare
del titolo rappresentano proprio quell'energia trattenuta che caratterizza spesso l'adolescenza: la sensazione di voler partire, scoprire, costruire qualcosa di proprio, senza sapere ancora esattamente dove si stia andando. Nel testo convivono elementi molto concreti, come i corridoi, i professori e i biglietti passati sotto il banco, accanto a immagini più simboliche legate ai sogni, alla libertà e alla ricerca della propria identità.

Una ricerca di stile
Riascoltando oggi questo brano emerge chiaramente un altro aspetto che caratterizzava quel periodo: la continua ricerca di una direzione musicale. Ogni nuova canzone era un esperimento. Ascoltavamo musica italiana, pop, rock, dance e tutto ciò che riusciva a catturare la nostra attenzione. Di conseguenza anche le nostre composizioni finivano inevitabilmente per assorbire influenze molto diverse tra loro. La domanda era sempre la stessa:
"Sì, ma qual è il nostro stile?"
A distanza di tanti anni non sono nemmeno certo che esistesse una risposta precisa. Forse proprio questa incertezza rende il brano autentico ancora oggi.
Onde pronte per saltare non rappresenta un punto di arrivo, ma una delle tante strade percorse durante quel periodo di ricerca e sperimentazione.

Il bridge e il pentolone
Una delle curiosità più divertenti legate alla registrazione riguarda il bridge. Come accadeva spesso negli anni Novanta, l'entusiasmo era molto superiore all'attrezzatura disponibile. Non avendo effetti professionali a disposizione, venne la brillante idea di registrare una parte vocale cantando letteralmente all'interno di un grosso pentolone metallico. L'obiettivo non era ottenere un effetto tecnicamente corretto, ma evocare scherzosamente quell'immaginario che molti italiani associavano al celebre "accento svedese" dei film di Fantozzi. Oggi un risultato simile potrebbe essere ottenuto in pochi secondi attraverso un software audio. All'epoca richiedeva invece un pentolone da cucina, un registratore a cassette, molta immaginazione e una discreta dose di incoscienza creativa.

Interventi di recupero e produzione
Dal punto di vista del recupero, Onde pronte per saltare è stata una delle tracce che ha richiesto il minor numero di interventi rispetto al materiale originale. La struttura del brano, il testo, l'impostazione musicale e gran parte dell'atmosfera complessiva erano già molto vicini alla versione oggi ascoltabile. Non è stato quindi necessario effettuare particolari ricostruzioni o modifiche sostanziali. L'intervento più importante ha riguardato, ancora una volta, la parte vocale. Come spiegato nella presentazione generale dell'archivio, il problema principale delle vecchie demo era spesso il cantante, cioè il sottoscritto. Anche in questo caso la voce è stata elaborata mediante strumenti moderni di produzione audio per migliorarne l'intonazione, la chiarezza e la resa complessiva, mantenendo però intatta l'interpretazione originale e l'energia con cui il brano era stato concepito. Per il resto il lavoro si è concentrato soprattutto sul recupero tecnico e su alcune rifiniture sonore finalizzate a valorizzare il materiale esistente senza alterarne lo spirito.

Collocazione nell'archivio autobiografico
All'interno dell'archivio personale, Onde pronte per saltare rappresenta probabilmente il lato più impulsivo, diretto e genuino dell'intera raccolta. Non racconta una persona specifica né una vicenda sentimentale. Racconta una stagione della vita. È il suono dell'attesa della campanella, delle chiacchiere nei corridoi, delle amicizie che sembravano eterne, delle idee che cambiavano ogni settimana e della sensazione che il futuro stesse arrivando molto più velocemente di quanto si riuscisse a comprendere. Più che una canzone sui ricordi, è una canzone costruita con i ricordi. Ed è forse proprio per questo che, dopo oltre trent'anni, conserva ancora gran parte della spontaneità e dell'entusiasmo con cui nacque. In fondo, quelle onde pronte a saltare non erano altro che ragazzi convinti che il mondo vero si trovasse appena oltre la porta della classe successiva.

L'immagine è stata generata mediante strumenti di intelligenza artificiale e non rappresenta persone o luoghi reali. La scena vuole evocare simbolicamente l'atmosfera delle scuole superiori nella metà degli anni Novanta, con il loro particolare equilibrio tra noia, entusiasmo, amicizie, musica e desiderio di libertà. I due personaggi in evidenza appartengono allo stesso universo narrativo già presente nelle copertine di 'Double Jack', 'Always By Your Sidee' e 'The Hallway Between (Left Behind)'. Non rappresentano persone reali, ma figure simboliche ricorrenti utilizzate per collegare visivamente i brani che condividono una comune dimensione emotiva e generazionale. Il corridoio scolastico diventa il simbolo di un'età della vita nella quale si cerca continuamente la propria strada, mentre il Walkman richiama il ruolo che la musica aveva allora come spazio personale di evasione, immaginazione e identità. L'immagine non racconta un episodio preciso, ma uno stato d'animo. Rappresenta ragazzi e ragazze che si sentono, appunto, come onde pronte a saltare: pieni di energia, idee e possibilità ancora inesplorate, sospesi tra la routine quotidiana delle lezioni e la sensazione che il futuro stia per cominciare appena oltre la porta della scuola.
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