Titolo: L'Abbraccio d'Ottone
(Strofa 1)
1) Avevo quattordici anni e un segreto nel petto,
un volume d'ottone che prendeva il suo assetto.
Tubi vuoti e leggeri, piegati nel vento,
che non gravavano il corpo, ma davano il tempo.
Forma tononda, massiccia e lucente,
che occupava lo spazio ma zittiva la gente.
Lo stringevo a quel corpo con cura e timore,
mentre il mondo là fuori cambiava colore.
(Pre-Ritornello)
Basta un soffio nascosto per dare il comando,
a quel blocco d'ottone che guarda lontano.
Non è un semplice oggetto che sta sulla via,
ma una curva lucente che porta via.
(Ritornello)
Oh, immenso metallo dal corpo d'ottone,
che a quattordici anni mi davi la passione!
Una pancia profonda che riempie la stanza,
tra note cadenzate e una strana distanza.
Non si sa bene cosa sia nato nel vento,
ma stringerti addosso era il mio movimento!
(Strofa 2)
Una stoffa di lana per renderlo terso,
mentre il tempo scorreva in un altro universo.
La sagoma curva appoggiata alla gamba,
senza dir nulla di ciò che si stampa.
Un bagliore discreto, un riflesso nel muro,
un incontro d'ottone nel giorno più duro.
(Bridge)
E c'era chi guardava senza riuscire a capire,
quale anima strana potesse fiorire...
Da quel cerchio lucente, profondo e scultoreo,
che custodiva un segreto misterioso ed etereo.
(Ritornello Finale)
Oh, immenso metallo dal corpo d'ottone,
che a quattordici anni mi davi la passione!
Una pancia profonda che riempie la stanza,
tra note cadenzate e una strana distanza.
Non si sa bene cosa sia nato nel vento,
ma stringerti addosso era il mio movimento!
(Outro)
e adesso lo sai che cos'era.
Biografia del Brano "L'Abbraccio d'Ottone"
Titolo: L'Abbraccio d'Ottone
Testo (2026) di: Riccardo Gresta
Base musicale (2026) ideata da: Riccardo Gresta
Base musicale (2026) generata da: un sistema AI generatore canzoni
"L'Abbraccio
d'Ottone" è una dedica al mio primo vero
strumento musicale: il bombardino, o flicorno baritono. Iniziai a
suonarlo all'età di quattordici anni, nei primissimi anni Novanta,
in un periodo in cui la musica stava diventando qualcosa di più di
una semplice curiosità. Ricordo ancora l'impressione che mi fece
ascoltarlo suonare per la prima volta da un'altra persona: fu un
autentico colpo di fulmine musicale. Rimasi affascinato da quel
timbro caldo, vellutato e avvolgente, capace di unire la nobiltà
degli ottoni a una dolcezza che, almeno nella mia percezione, si
avvicina sorprendentemente alla voce umana.
Da
allora il bombardino rappresentò il mio ingresso nel fare musica
seriamente. Spesso poco considerato rispetto ad altri strumenti della
stessa famiglia, possiede invece una straordinaria espressività ,
una voce profonda ma mai pesante, ricca di armoniche, cantabile e
capace di raccontare emozioni con una naturalezza rara. Forse proprio
questa sua natura quasi "umana" è ciò che mi ha sempre
conquistato maggiormente.
Nel
1997, durante uno dei miei numerosi momenti di incoscienza creativa,
composi e registrai una parte originale per bombardino destinata ad
accompagnare una composizione non classica. Attorno a quella linea
melodica e al relativo assolo avrei poi costruito il testo e
sviluppato il resto della base musicale. L'idea originale è quindi
realmente mia e risale a quel periodo. Per questa nuova realizzazione
ho semplicemente recuperato quel materiale, adattandolo agli
strumenti tecnologici oggi disponibili.
È
opportuno precisare che "L'Abbraccio
d'Ottone"
non è
una canzone generata dall'intelligenza artificiale. La componente
digitale riguarda esclusivamente l'esecuzione e la riproduzione delle
note originariamente composte per il bombardino. In altre parole, la
tecnologia è
stata utilizzata come sostituto esecutivo dello strumento fisico, non
come strumento creativo per generare la composizione stessa.
La parte
presente nella registrazione è quindi eseguita mediante strumenti
virtuali e campionamenti digitali. Sebbene le tecnologie attuali
consentano risultati più che dignitosi, non riescono ancora a
riprodurre integralmente tutte le sfumature timbriche, le armoniche,
le imperfezioni espressive e quel particolare carattere che rendono
riconoscibile un vero bombardino suonato dal vivo. Se il bombardino
reale possiede un'anima tutta sua, la versione digitale qui
utilizzata ne rappresenta probabilmente una fotografia sonora: magari
non perfetta, ma sufficiente per riportare in vita un'idea musicale
nata quasi trent'anni fa.
Rimane
comunque una dedica sincera al mio "Primo Amore Musicale",
lo strumento che mi accompagnò nei primi passi del mio percorso
artistico, se così possiamo definirlo, e che contribuì in modo
determinante alla mia formazione musicale. Uno strumento spesso
relegato ai margini dell'attenzione, ma che considero dotato di
enormi potenzialità espressive e di una versatilità troppo
frequentemente sottovalutata.
Come
ormai accade frequentemente nelle produzioni raccolte in questo
archivio, anche la voce del sottoscritto ha richiesto le consuete
rielaborazioni tecniche successive. Del resto, mentre la tecnologia
riesce ormai a simulare discretamente un bombardino, continua a
incontrare qualche difficoltà
con il sottoscritto. Tuttavia il senso del brano resta invariato:
"L'Abbraccio
d'Ottone"
è
il mio personale ringraziamento a uno strumento che continua ancora
oggi a occupare un posto speciale nella mia memoria, nel mio percorso
musicale e, probabilmente, anche in quella particolare zona del
cervello dove nascono le idee più
improbabili ma, ogni tanto, anche le più
sincere.
'immagine mostra un flicorno baritono vintage posizionato orizzontalmente su una superficie di legno scuro, poggiato su un panno o sfondo nero. Lo strumento presenta un corpo in alpacca argentata satinata e lucida, arricchito da dettagli e pompe di intonazione in ottone dorato, con la campana rivolta verso l'alto e a sinistra. Al centro si sviluppa il blocco dei pistoni (disposti orizzontalmente rispetto all'inquadratura), con le relative tubazioni e curvature disposte con precisione anatomica tipica della liuteria bandistica classica. L'illuminazione laterale mette in risalto le texture metalliche e i contrasti cromatici tra l'argento e l'ottone caldo.
